Oscillazioni e momento in cui nasce l'imponibile
Perché il prezzo oscilla è spiegato su it.bitcoinchurch.eu. Qui conta una cosa sola: che rapporto ha quell'oscillazione con la dichiarazione.
Il prezzo che conta è quello del giorno dell'operazione
Finché non cedi, l'oscillazione è irrilevante ai fini fiscali: le minusvalenze latenti non si deducono e le plusvalenze latenti non si tassano. Tutto si cristallizza nell'istante della cessione o della permuta, al controvalore di quel momento.
Ne discende una conseguenza pratica sottovalutata: due persone con lo stesso identico portafoglio possono avere obblighi completamente diversi, perché una ha operato a dicembre e l'altra no.
Perché serve annotare l'operazione e non il saldo
- Il saldo di fine anno non basta a calcolare nulla: senza il prezzo di carico non esiste plusvalenza determinabile.
- Se hai comprato in più momenti, ogni tranche ha il proprio costo. Il criterio di abbinamento tra acquisti e vendite va scelto e mantenuto coerente.
- Le minusvalenze possono avere un trattamento proprio, ma solo se documentate. Una perdita non annotata è una perdita due volte.
Volatilità e liquidità nello stesso anno
Chi vende durante un crollo per riacquistare poco dopo compie comunque operazioni rilevanti: il fisco guarda le operazioni, non le intenzioni. Prima di reagire a un movimento di prezzo vale la pena sapere se quella reazione crea un imponibile e se hai la liquidità per farvi fronte. Le aliquote e le soglie vanno verificate sulle fonti dell'Agenzia delle Entrate: sono cambiate più volte.
Domande frequenti
Se il valore scende ma non vendo, posso dedurre la perdita?
No. Le variazioni non realizzate non rilevano: nessuna imposta sui guadagni latenti e nessuna deduzione per le perdite latenti. Tutto si determina al momento della cessione.
Contano le operazioni fatte e poi annullate dal mercato?
Conta ogni operazione effettivamente eseguita. Vendere e riacquistare poco dopo non è neutro: sono due operazioni distinte, entrambe da documentare.
Quale cambio uso per convertire in euro?
Quello riferito al momento dell'operazione. È uno dei motivi per cui data e ora vanno annotate insieme all'importo.